IL MIO SERVIZIO CIVILE

Progetto: “Insieme per i malati oncologici”
4 aprile 2011 – 3 Aprile 2012

Ho prestato servizio presso l’associazione AMAN (Associazione Miglioramento Assistenza e cura malati Neoplastici) di Viterbo che si occupa di malati tumorali. L’associazione Aman è stata fondata vent’anni fa da un gruppo di pazienti e da mio padre, medico oncologo e successivamente malato di cancro, morto di cancro. La mia esperienza personale è stata dura esattamente come quella di chiunque abbia perso un padre, non capivo però che non ero sola a vivere quella situazione, non capivo che mi rovinavo la vita buttandomi giù per ogni “sciocchezza” e per ogni mio sbalzo d’umore, non facevo nulla per reagire e per cercare di cambiare la mia vita e i miei comportamenti infantili. Qualcosa dovevo fare e dopo un po’ di tempo ho pensato al volontariato e successivamente al servizio civile.
Ho fatto domanda, ho superato il colloquio e tutto è iniziato il 4 aprile del 2011. La mia avventura è cominciata con un po’ d’ansia anche perché prima o poi dovevo superare alcune mie paure e blocchi mentali, addirittura rispondere al telefono per me era una “tragedia”, avevo detto che sarei entrata in reparto ma il mio inconscio aveva un terrore tremendo…
Durante il servizio una volontaria dell’associazione mi ha fatto conoscere una giovane donna, che chiamerò Francesca per motivi di privacy, ricoverata in oncologia impossibilitata a camminare a causa della sua malattia. Ho rivissuto per qualche attimo l’esperienza di mia cugina, morta di cancro a soli 40 anni. Ogni suo sorriso per me è la cosa più bella del mondo. Francesca è stata un’illuminazione, le ho visto una voglia di combattere mai vista prima e questo mi ha fatto riflettere sul vero valore di ogni piccola cosa, mi ha aiutato a crescere interiormente e a capire che alcune scelte fatte mesi prima erano giuste e importanti per il mio futuro. Grazie a lei ho imparato a sorridere di più, ad essere più ironica e più positiva proprio come lo è lei nonostante la sua malattia. Ora siamo amiche ed è come se ci conoscessimo da una vita.
Riassumendo in tre parole è stato un anno così ricco di sperimentazione, di confronto e di crescita.
Ho iniziato il mio servizio civile sperando che cambiasse in me qualcosa. Adesso ne sono certa quel qualcosa è la mia vita che è cambiata grazie a questa meravigliosa esperienza.

Susanna Fioretti – Viterbo

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Una risposta a IL MIO SERVIZIO CIVILE

  1. luca scrive:

    “La mia esperienza personale è stata dura esattamente come quella di chiunque abbia perso un padre”. In questa frase credo ci sia molto del senso della vita. Hai ragione è dura, è un percorso difficilissimo, un’esperienza che non ti abbandona negli anni. Ma se il servizio civile diventa arricchimento personale allora vuol dire che sono stati giorni spesi bene. Francesca è sicuramente orgogliosa di te. Complimenti. Luca.

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