Il tumore del collo dell’utero, nei Paesi in via di sviluppo, è ancora la seconda causa di morte per cancro. Nel mondo Occidentale il numero dei casi e quello dei decessi continuano a diminuire grazie soprattutto all’introduzione del Pap-test, uno strumento di diagnosi precoce molto efficace.
“ La presenza sempre più rilevante, sul territorio nazionale, di donne immigrate rischia di compromettere questa tendenza virtuosa perché, non essendo registrate all’anagrafe, queste donne sfuggono ai programmi di screening programmati dalla AUSL”- Dice la Dottoressa Brezzi del Coordinamento Screening della AUSL di Viterbo.
Queste le dimensioni del problema: nel 2003 gli stranieri residenti in provincia di Viterbo erano 10285, con una prevalenza per le donne che rappresentano il 52% , in provincia e il 57%, nella città di Viterbo. Nel periodo 1999-2004 ( I semestre), sono stati 863 gli stranieri che hanno fatto domanda presso la ASL di Viterbo del Tesserino STP. Di questi 174 erano Uomini e 604 erano Donne, gli altri erano minori.
(CFR. SISTAN (Sistema Statistica Nazionale) ”Immigrati extracomunitari nella Provincia di Viterbo” 2004).
Nel corso del 2011 il Centro d’Ascolto Diocesano della Caritas di piazza Dante Alighieri, 4 a Viterbo ha fornito assistenza a 1027 persone di cui 719 stranieri. Di questi 423 erano donne.
Ragionando su questi numeri, diverse Associazioni di Volontariato della provincia di Viterbo, hanno avuto l’idea di collaborare ad un progetto comune che promuova la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori che colpiscono più frequentemente la donna e rivolto alle immigrate presenti in provincia di Viterbo.
“Leila”, questo è il nome del progetto, è stato presentato da A.M.A.N. (Associazione per il Miglioramento dell’Assistenza ai malati Neoplastici), Capofila di un network di associazioni di volontariato che comprende AUSER di Viterbo, l’associazione umanitaria Semi di Pace di Tarquinia e l’associazione “ Sans Frontiere”.
Partner della rete sono: L’U.O. Coordinamento Screening e i Distretti Socio sanitari 2 e 3 della AUSl di Viterbo, il Centro d’Ascolto Diocesano della Caritas di Viterbo, l’Istituto Comprensivo “Isola d’oro” di Orte, lo sportello Migranti della CGIL di Viterbo e le ACLI di Viterbo.
Gli obiettivi che “ Leila” si propone di raggiungere, tra marzo 2013 e febbraio 2014, sono:
- Fornire alle donne immigrate un servizio di informazione e formazione che conduca ad una efficace prevenzione dei tumori femminili.
- Fornire uno studio sulle esigenze del territorio della AUSL di Viterbo in termini di stima di assistenza sanitaria richiesta dalla popolazione immigrata femminile presente in loco.
Strumenti essenziali per il raggiungimento di tali obiettivi, ha sottolineato la presidente di AUSER Viterbo Giovanna Cavarocchi, saranno la formazione dei volontari dei centri d’ascolto per stranieri delle diverse organizzazioni che avranno il compito di informare, sensibilizzare e raccogliere adesioni delle donne straniere per partecipare agli incontri a loro dedicati.
In occasione degli incontri, che si terranno nei diversi Comuni e che saranno svolti da altri volontari opportunamente formati, oltre che illustrare l’importanza della prevenzione dei tumori femminili, verranno direttamente concordati gli appuntamenti presso i Consultori
Per l’innovatività della co- progettazione, oltre alla validità degli obiettivi, “Leila” ha ottenuto il finanziamento dalla Regione Lazio nell’ ambito della progettazione sociale dei Centri di Servizio per il Volontariato classificandosi al secondo posto tra tutti i partecipanti al bando regionale del 2012 per progetti socialmente utili.
“Di questo risultato siamo tutti particolarmente orgogliosi. Aver condiviso obiettivi così importanti per la collettività è già un risultato eccezionale. Merito anche dello “Sportello delle Associazioni”, il servizio messo a disposizione dei cittadini dal Distretto 3 della AUSL che ha permesso il dialogo tra associazioni con finalità diverse e la co-progettazione con i servizi della AUSL di Viterbo” – Dice la Dottoressa Maria Neve presidente della Capofila A.M.A.N.